Bilancio 2016 sparisce il Patto di Stabilità: regole più favorevoli al Comune

L’ultimo mese è stato molto intenso sul piano amministrativo.
In quattro settimane, infatti, il consiglio comunale ha approvato sia il Bilancio Consuntivo del 2015 che il Previsionale 2016, con un susseguirsi di sedute, commissioni e documenti.

Da quest’anno la contabilità pubblica ha subito enormi cambiamenti, con l’introduzione di nuovi principi contabili e nuovi strumenti che, se da un lato consentiranno un sempre maggiore confronto tra i diversi bilanci degli enti pubblici, facendoli somigliare a quelli delle società private, dall’altro hanno notevolmente complicato la comprensione dei documenti da parte di noi consiglieri.

Tra le novità più significative c’è l’introduzione del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV) che sarà il fondo che garantirà di coprire tutte le spese che l’ente effettuerà nel corso dell’anno in cui si perfezionano.
Da ora in poi, quindi, non si potrà più effettuare alcun pagamento se il comune non avrà incassato la relativa somma per far fronte a quella spesa, unitamente al titolo giuridico necessario.
Tradotto: pago solo quando ho i soldi in cassa.
E se non pago entro l’anno in cui ho preso l’impegno la somma torna nel fondo.

Lo stesso vale per le opere pubbliche finanziate. Se non vengono completate nell’anno in cui sono state finanziate non potranno restare a bilancio, ma i relativi capitoli si azzereranno tornando nel fondo.

Tale novità, che per molti potrà sembrare scontata, consentiva fino ad oggi a molte amministrazioni di spendere somme non ancora incassate, sperperando soldi pubblici e generando indebitamenti anche molto rilevanti.

Altra importante novità è il venir meno del famigerato Patto di Stabilità.
Dal 2016 i comuni dovranno semplicemente garantire il pareggio di bilancio, senza più raggiungere quegli obiettivi di patto che, durante il nostro mandato, ci hanno impedito di realizzare molte delle opere pubbliche previste.
L’amministrazione Terzi, grazie alle nuove regole introdotte dal Governo Renzi ed alla significativa riduzione dell’indebitamento del comune operata dall’amministrazione Carrara, saranno in condizione di mettere in pista le opere previste: ci auguriamo che, avendo i mezzi e gli spazi che noi non abbiamo avuto, riescano a portarle a termine.
Certo, non possiamo essere del tutto tranquilli, perché nel Bilancio di Previsione sono stati ridotti i fondi per i Servizi Sociali, la Cultura, le Manutenzioni (soltanto 100.000 € per gli asfalti, un po’ poco per passare alla storia come “l’amministrazione delle manutenzioni”) e abbiamo dovuto farci promettere dai relativi assessori che le risorse che entreranno nel corso dell’anno verranno destinate a questi capitoli di spesa: speriamo mantengano la promessa!

Come gruppi di minoranza abbiamo deciso di astenerci sul bilancio: noi avevamo i “denti”, ma non il “pane” a causa del Patto di Stabilità e della riduzione dei trasferimenti dallo stato, l’auspicio è che chi ora ha il “pane” abbia anche i “denti”, ossia la capacità di leggere le esigenze della città e rispondere in maniera adeguata.

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