Il bidone di Terzi colpisce ancora!

Quello che abbiamo riportato è il testo di un post apparso su Facebook pubblicato (e quindi pubblico) da una cittadina della Valle del Luio, da sempre aperta sostenitrice dell’Amministrazione Terzi. Anche lei questo mese ha ricevuto il conto della tariffa rifiuti e pare proprio non averla presa bene. E con lei tanti, tantissimi concittadini.

Post di una cittadina su Facebook 29.09.2017

Le nuove tariffe recapitate a casa degli albinesi, infatti, hanno aumenti che vanno da € 20,00 ad € 50,00 in più rispetto all’anno scorso.

Ma com’è possibile?!

Dal 2016 è entrato in vigore il nuovo sistema di raccolta rifiuti targato Terzi-5Stelle che, a suon di assemblee pubbliche e rifiutologo (?!!!) prometteva una maggiore efficienza, controlli più severi, tracciabilità dei rifiuti e aumenti della parte differenziata del 6-8%, con conseguenti risparmi economici per gli albinesi.

Il gruppo consigliare dei 5 stelle, che negli anni ci ha abituato ad un completo mutismo in consiglio comunale, sul tema ha fatto da protagonista, a braccetto con la maggioranza, evidenziando i sicuri benefici che il bidone delle meraviglie avrebbe portato con sé.

Noi qualche perplessità avevamo provato ad avanzarla: perché introdurre un sistema di raccolta nuovo invece che migliorare e implementare quello esistente (quello del sacco rosso)? Chi paga i nuovi bidoni e i software degli svuotamenti? Il nuovo sistema non comporta tempi di raccolta più lunghi e quindi più costosi?

Ci hanno detto che eravamo incompetenti ed invidiosi e che la nostra posizione era solo strumentale.

E allora abbiamo aspettato per vedere se, come promettevano, i tanto preannunciati benefici sarebbero arrivati. E invece…

Invece il nuovo sistema di controlli nella raccolta di benefici non ne ha portati.

Invece in molte zone della città (Piazzale Salvo d’Acquisto su tutte) si vedono rifiuti di ogni genere abbandonati a tutte le ore.

Invece il nuovo sistema di raccolta ha portato ad una proroga dell’operatore (illuminato) che così si è guadagnato un altro anno di servizio.

Invece, nonostante l’aumento della parte differenziata, le tariffe sono cresciute.

Secondo il nostro parere le cause di tali aumenti sono le seguenti:

1- la stazione ecologica è completamente allo sbaraglio: nessuna sbarra all’ingresso, nessun controllo su chi, cosa e quanto scarica, con gente che viene da tutta la provincia a portare rifiuti inerti, ingombranti e resti vegetali.

2- i bidoni e l’aumento di costo della raccolta non li ha pagati l’operatore illuminato ma i cittadini;

3- nonostante la detrazione del composter sia passata dal 20% al 60% (con il nostro voto favorevole), tale detrazione da quest’anno si applica soltanto alla parte variabile (più bassa) e non su quella fissa, con il risultato che la detrazione è ancora meno degli anni scorsi;

4- il costo degli svuotamenti è stato aumentato, senza adeguata informazione ai cittadini, dopo i primi sei mesi di introduzione del bidone;

5- la qualità della raccolta è calata drasticamente, più lenta e con svuotamenti fatti in modo approssimativo e molti bidoni rotti dagli operai che effettuano raccolta;

6- non si è data adeguata informazione ai cittadini circa il fatto che i sacchi rossi avanzati possono essere restituiti e rimborsati.

Caro Sindaco, caro Assessore Moretti e cari “amici” dei 5 Stelle, il nuovo sistema di raccolta non ha portato nessun vantaggio al cittadino, che non solo ha continuato a differenziare come già faceva, ma ha dovuto adeguarsi al nuovo sistema di raccolta, trovandosi aumenti significativi che sono del tutto ingiustificati e penalizzano, ancora una volta, chi la differenziata l’ha sempre fatta.

Il bidone è servito soltanto ad imbonire il gruppo consigliare dei 5 stelle e garantirsi la loro non opposizione in consiglio comunale. E’ servito a togliere il sacco rosso introdotto dalla precedente amministrazione, quindi da eliminare.

Ma i vantaggi di tutto questo per i cittadini quali sono?

Perché a pagare gli errori delle scelte degli amministratori devono sempre essere soltanto i cittadini? E se pagasse anche chi questa proposta l’ha portata avanti? Magari assumendosi la responsabilità di tali aumenti e rimettendo le proprie deleghe.

Articolo pubblicato anche su Paese Mio, ottobre 2017
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