Metà mandato: a che punto siamo?

In questi due anni e mezzo abbiamo provato a stare all’opposizione con intenzioni costruttive, ma ci siamo trovati soprattutto a doverci far rispettare: non possiamo certo dire che ci sia stata grande collaborazione con la maggioranza, impegnata costantemente ad attribuirci tutti i mali del mondo: dal mancato completamento del ponte al freddo nelle scuole, dalla mancanza di illuminazione pubblica all’invasione delle cavallette….
E’ un peccato, perché questa mancanza di lealtà dà fastidio e mette in evidenza un’incapacità di assumersi le proprie responsabilità.
Ma non c’è problema, anche se su un settimanale locale Terzi afferma che “l’opposizione è allo sbando”, noi siamo consapevoli del nostro ruolo e continuiamo a vigilare sull’operato dell’amministrazione segnalando quanto non condividiamo e ciò che potrebbe essere fatto diversamente e meglio.

Eccovi quindi un piccolo rendiconto delle vicende che ci hanno visto maggiormente contrariati in questi mesi…

NUOVO PONTE

In 6 mesi è stato realizzato il nuovo ponte, dicevano Terzi e Coltura: ma vi sembra possibile? Qualcuno si è domandato perché nella primavera 2014 i lavori erano fermi e il giorno dopo la vittoria di Terzi viaggiavano a pieno regime? Forse perché Terzi ha lasciato alla ditta stessa la direzione lavori? Forse perché le ha lasciato realizzare il ponte con soluzioni di qualità inferiore, ma pagandola allo stesso prezzo? Forse perché nelle varianti il Comune ha ceduto alla stessa impresa anche l’area in cui avrebbe dovuto trasferire la piattaforma ecologica? Non dimentichiamo che l’impresa, in ogni caso, era costretta a terminare i lavori entro la fine del 2014 (come poi ha fatto), pena pesantissime sanzioni pecuniarie.

BIDONE AL POSTO DEL SACCO ROSSO

Albino è (e speriamo continui ad esserlo) al 1° posto nella raccolta differenziata: perché cambiare sistema? Speriamo che i risultati possano restare quelli eccellenti degli ultimi anni, ma pensiamo che gli eventuali miglioramenti possano derivare dalla buona attitudine degli Albinesi e dall’attenzione che è stata portata sul tema della raccolta differenziata, più che per l’introduzione del bidone col microchip! Insieme ai 5Stelle (loro sì che sanno collaborare…), Sindaco e Assessore Moretti hanno imposto il cambiamento spacciandolo per indolore e senza spese, mentre se proviamo a fare i conti ci accorgiamo che l’operazione è stata assai costosa: 50.000€ per acquistare i bidoni (10.000 bidoni per 5€) e altri 30.000€ per adeguare il sistema di rilevazione degli uffici, dotare i camion di rilevatori, prorogare il contratto con la ditta che svolge il servizio rinunciando ai benefici di una nuovo bando e favorendola di fatto per la futura gara… Quanti bidoni si sono già rotti? Quanti restano tutto il giorno sui nostri marciapiedi?
Ne valeva la pena?

LAVORI PUBBLICI

Qui dobbiamo complimentarci per i lavori del 2016 (realizzati grazie al fatto che il governo Renzi li ha autorizzati in deroga al vecchio patto di stabilità), specie quelli alle scuole medie di Abbazia, ma le sorprese non sono mancate, a partire dall’ intervento presso il Centro Rio Re, avviato senza le adeguate autorizzazioni dalla solita dittapigliatutto, la stessa che ha realizzato il pesante abuso nell’area protetta di Prato Alto, con conseguente chiusura di quello che doveva essere un punto di ristoro ed è diventato un vero ristorante… e la stessa che non ha realizzato il tratto di pista ciclopedonale che parte dal nuovo ponte (già pagata) e ha realizzato quella nuova in Valle del Lujo, cantiere bloccato e posto sotto sequestro con conseguente slittamento di un anno dell’apertura!

Senza parlare dell’arroganza dell’Assessore Coltura, che ha pubblicamente offeso un nostro concittadino chiamandolo “quell’inutile uomo” (cosa di cui non si è mai scusato), ma che forse ha il merito di avere cambiato parere (?) sull’imprenditore della dittapigliatutto, da lui definito ai tempi del nuovo ponte ILLUMINATO e poi, davanti all’abuso di Prato Alto, POCO AFFIDABILE

CULTURA

Dell’operato dell’Assessore Testa ci siamo occupati da poco, ma non possiamo non tornare a sottolineare il suo scivolone nel Piano di Diritto allo studio, dove si è permessa di dire alla Scuola (istituzione assolutamente autonoma dall’Amministrazione comunale) di tagliare, se necessario, i progetti speciali per i bambini diversamente abili e il corso di madrelingua inglese, riuscendo in un solo colpo a mancare di rispetto alla Scuola e ai bambini. Certo, non le fa onore neanche il fatto che il Sindaco si sia tenuto la competenza sul Sistema bibliotecario, mostrando di fatto di non riporre in lei grande fiducia…

 

CALDAIE NELLE SCUOLE

Per il terzo inverno di fila da quando questa Amministrazione ha iniziato a lavorare, ci sono state lamentele nelle scuole per il freddo. Naturalmente la colpa ricade sulla precedente Amministrazione ma guardiamo i fatti. Nel 2009 abbiamo ereditato un parco caldaie a dir poco obsoleto. Noi abbiamo sostituito, pur con i grandissimi vincoli del patto di stabilità, le caldaie delle medie di Albino (rifacendo tutto l’impianto di riscaldamento, i serramenti e il cappotto esterno), abbiamo acquistato la caldaia a cippato che è stata finanziata per oltre 300.000 euro, e abbiamo sottoscritto il contratto con la società che deve occuparsi della gestione del calore negli edifici pubblici. In questo contratto è prevista la sostituzione della caldaia di Bondo (già avvenuta da anni ormai), della caldaia della materna di Desenzano (anche questa già effettuata da tempo) e soprattutto che il canone che il Comune deve pagare sia commisurato alla temperatura effettiva misurata all’interno delle scuole. Quindi, non solo ci siamo preoccupati delle sostituzioni, ma abbiamo anche dato gli strumenti a chi è venuto dopo sia per monitorare la situazione sia per intervenire, e addirittura per chiedere penali e risparmiare. A chi va chiesto conto quindi se la temperatura nelle scuole anche quest’anno è stata bassa?

PUBBLICA ILLUMINAZIONE

Ma sapete che la stessa ditta delle caldaie, per contratto, doveva depositare entro il 2014 il piano di illuminazione pubblica che ad oggi ancora non è pervenuto? A chi si dovrà chiedere conto quindi dei lampioni che non funzionano?

Insomma, pur considerando sempre il ruolo istituzionale, risulta a volte davvero difficile non esprimere pareri franchi e a volte duri su chi non sa riconosce i propri limiti e mostra disprezzo per l’operato dell’opposizione (intesa come consiglieri del Progetto Civico Peralbino, difficile considerare “opposizione” il Movimento 5 stelle…): noi continuiamo a sperare in un atteggiamento più rispettoso e costruttivo della Maggioranza, convinti che sarebbe più utile alla comunità.

Articolo pubblicato anche su Paese Mio, febbraio 2017
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